mercoledì 30 settembre 2015

Dark Angel - L'attesa… ( Capitolo III )









C’era un lungo corridoio che portava alla stanza… la casa era buia e fredda… era vuota dal mattino, riscaldamento spento e la temperatura esterna, dopo le recenti nevicate, non era di certo estiva.
La parte piu’ difficile era stata entrare senza lasciare segni evidenti… non tanto per il modo… la finestra della cantina era difettosa, lo sapevo,  ed entrare era stato uno scherzo… ma non potevo lasciare segni, impronte che avrebbero potuto rovinare tutto.

La porta della stanza era socchiusa… sapevo che non c’era nessuno ma era come se un alone di “proprieta’” aleggiasse sulla stanza e non mi permettesse di entrare, non subito non senza quasi rispetto nel farlo.

Un’ occhiata veloce e poi entro…. E’ accogliente e calda, moderna ma con uno tocco di stile antico… il letto sulla parete di fronte alla porta, in ferro battuto, un meraviglioso pezzo… non di quelli da tanto al kg… un pezzo con un valore e molto raffinato.
Un copriletto color bronzo appoggiato sopra, lungo fino a terra… una serie di cuscini di tutte le misure riposti sulla testata con cura mirata… il como’ era in legno chiaro leggermente anticato come i due comodini al fianco del letto… le tende bianche a soffietto di una meravigliosa morbida stoffa…. 

Il mobile bianco con intarsi in legno dello stesso colore del resto della stanza….un piccolo ripostiglio sulla parete di destra guardando il letto… un ottimo posto per attendere il suo rientro… guardai l’orologio … erano le 6,30 del pomeriggio… 
Se il programma non era cambiato sarebbe andata in palestra alle 7.00 pm, un’ oretta circa… a seconda del suo umore… se era arrabbiata poteva anche essere un’ ora e mezza.
Aperitivo con le amiche e poi di corsa a casa… cena veloce e tv… e’ mercoledi e di solito non usciva mai quella sera… televisione e relax al mercoledì .

Non mi restava che attenderla… ed era la parte piu’ interessante…. La parte piu’ stimolante… in questi momenti  la bestia cresceva guadagnando spazio e controllo su di me…. Senza possibilita’ di fermarla…..

Giravo per la stanza cercando di percepirne l’essenza… farla entrare dentro di me fino nel profondo, possedere sprazzi della sua vita, prima lo spirito poi il corpo.
Scrutavo le sue cose senza sfiorare nulla, accarezzandole con lo sguardo ed impossessandomene per sempre…. Avere le cose nel bagaglio dei ricordi e’ un po’ come rubarle… per poi rivivere le sensazioni del momento passato.

Cosi facendo passò quasi tutto il tempo che avevo stimato… a breve sarebbe arrivata… dovevo nascondermi…

Una macchina si ferma nel vialetto… e’ un diesel, un vecchio modello di sicuro visto il rumore del motore.. e’ la sua .. una vecchia golf… messa nemmeno tanto bene.... e’ lei, puntuale come sempre…… il cuore inizia a pompare piu’ forte… chiudo gli occhi e mi concentro… devo riprendere la calma… le chiavi nella porta… e’ entrata… doppia mandata e ferro… come sempre… mi devo calmare…. Se perdo il controllo rovino tutto… mandando al diavolo mesi di lavoro… no… non posso permetterlo… respiro… profondamente… ok… il cuore e’ ritornato a battere sotto controllo…
Ora dove e’ ?…. ah in cucina di sicuro… beve sempre quando torna dalla palestra, specialmente quando va a prendere l’aperitivo… lo sforzo e l’alcool le mettono sete…. 

Ora la segreteria… nessun messaggio… il mercoledi e’ sacro…
Si accende la musica in casa.. l’ascolta alta… musica commerciale… bene… il rumore abituale aiutera’ in caso di bisogno….

Cavolo… sta entrando in camera…. Non la posso vedere… ma la luce che entra dalla porta mi regala la sua ombra… si sta muovendo nella stanza… chiude le persiane… fa ancora freddo in casa… e cosi si scaldera’ prima…. 

Ora si cambia… sento i vestiti che le scivolano via di dosso… un fruscio meraviglioso… l’ acqua del bagno inizia a scorrere…. Torna in camera e poi definitivamente si infila nella vasca… un profumo di bagnoschiuma ai frutti si sparge per l’aria…. Mi entra nel naso… questo sara’ l’odore della sua pelle… la fragranza dei suoi capelli… il cuore… rimbalza di nuovo nel petto… l’eccitazione inizia a farsi sentire, scorre sotto la pelle, nello stomaco… nella testa… no… la devo controllare… o perdero’ lucidita’…. Non posso.... non devo! 




(Continua...) 

Il Lupo  
  



Lupus in Fabiola...... Genesi di un Lupo








  Quando sono entrato nel web molti molti anni fa non immaginavo un giorno di arrivare al punto dove sono ora... Ho avuto la fortuna di iniziare ad usare i pc da ragazzino, quando ancora i computer non erano quello che sono ora... Erano molto più' complicati da utilizzare nel senso che non erano intuitivi e non avevano il metodo visivo delle finestre di Windows... bisognava conoscere il linguaggio di programmazione e dare appositi comandi per farlo "girare".

 Ho iniziato a 15 anni cimentandomi con il Basic e il Visual Basic, poi sono passato allo Unix ( UNIX ) e al C++... c'erano già le chat.. in Unix se non ricordo male.. senza grafica, senza emoticon.. solo parole... e comandi da digitare per farle funzionare... non era divertente e semplice come ora.. 

 Insomma ho sempre smanettato nei pc.. ho imparato a smontarli. ad aggiustarli ( non sempre con ottimi risultati ).. ad aggiungere componenti.. 
Poi dopo anni di Windows sono passato al Mac... e li mi si è aperto un mondo nuovo... Nulla a che vedere con Windows, intuitivo al massimo e sopratutto qui non so nemmeno dove siano i file di sistema.. Con Windows ho dovuto imparare un sacco di cose... mi sono ricostruito pezzi del Registro di sistema mangiati dai virus.. mi sono "rifatto" un Pc completamente rasato a zero da uno dei virus più' maledetti che erano in circolazione in quel periodo. Se non ricordo male si chiamava "CIH"... mi e' "entrato" nel pc da un sito normalissimo e nel giro di un'ora aveva sovrascritto parti del Registro di sistema e addirittura apportato delle variazioni importanti al Bios  ( BIOS ) del pc... Quel maledetto mi ha fatto impazzire ricordo :-) .. ma ho vinto io... sudando un milione di camicie ma l'ho fregato ;-)  

 Con il Mac e' un altro mondo e cosa importante, il  sistema operativo del Mac non e' attaccabile dai Virus.. Non ho ne antivirus ne Firewall su questo Mac.. rilassante vero? 

 Comunque tutto questo giro per dire che "navigo" il web da sempre e da sempre mi ci trovo a mio agio come se fossi a casa.... Ho conosciuto un sacco di persone interessanti ed imparato un sacco di cose.. non si può più' dire di non sapere una cosa... basta andare a cercarla.. e anche l'ignoranza ha subito un duro colpo con l'avvento di internet. 

 Negli ultimi anni per un sacco di motivi mi ero un po' allontanato dal web.. non avevo la testa, non avevo tempo... non avevo voglia.. Poi una Topetta di nostra conoscenza ha iniziato a spingere perché' io tornassi e così ho fatto.. e ho fatto proprio bene ad ascoltarla perché ho avuto modo di incontrare persone speciali e di creare una "bolla" di sinergie che e' spettacolare e mi fa stare bene.. 

 Un esempio? Beh ogni parola che leggo ha un senso, che sia divertente che sia seria, che faccia pensare o sognare lascia comunque dentro qualcosa di "vivo" e bello... Poi ci sono esempi di questa unione che si e' creata con alcune persone nel corso degli anni, con altre praticamente da subito... 

 Non mi credete? Giusto per chi ancora insiste sul fatto che in internet e' tutto virtuale e che i contatti umani non possono essere come nella realtà io dico che sono a volte meglio della realtà perché non si viene "distratti" dalla fisicità della persona con cui dialoghi ... e per dimostrarlo vi rimando alle pagine di due Amiche... 

 Due amiche che sono state così SPECIALI da meritare di essere citate e i loro post riportati con onore e rispetto qui nel mio "bosco"...

 Parlo di Federica la blogger di Squitty dentro l'armadio che con questo post Io e il Lupo, la storia mi ha fatto sentire, in un modo dolcissimo come solo lei sa fare, l'affetto e la stima che in anni si e' generata tra di noi. Fede grazie ancora.. ogni volta che lo rileggo mi emoziono :-) 

 Ma parlo anche di Fabiola, meravigliosa esponente del mondo "virtuale" che nel suo blog Pinkg ha pubblicato un bellissimo post dove intervista, modello Iene, me, Il Lupo e senza che uno sapesse dell'altra anche la Squitty... ne e' venuto fuori un post stratosferico che trovate qui Ispirazioni&Co - "I quattro elementi" – 5. DOPPIA INTERVISTA: dall'armadio alla terra dei mannari e ritorno .

 Insomma il web e' uno spaccato di mondo e come nel mondo si incontra di tutto, basta stare con gli occhi aperti e con i sensi accesi ma tutti dovrebbero frequentarlo.. a me si e' aperto veramente un mondo "nascosto" che poi nascosto non e' dove le persone scrivono per comunicare, per scambiare, per imparare e per insegnare... Un "microcosmo" che tanto micro poi non e' e che vale assolutamente la pena di essere conosciuto...     

 In cambio di queste manifestazioni di affetto ed amicizia vi racconto una storia, la storia di come e' nato un Lupo... e' una storia un po' magica... 

 Uno dei soprannomi che avevo da ragazzo, dopo Spadino ( parente di Fonzie in Happy Days) xchè in quel periodo usavo spesso il Chiodo, famosa giacca in pelle che non credo di dover spiegare), Resina (xche' tenevo i capelli indietro con il gel) e Gallo perché avevo un taglio di capelli che pareva una cresta di gallo.. dopo tutti questi e' arrivato Lupo. 

 Lupo e' nato per scherzo perché quando si era in giro in gruppo con gli amici e si incontrava qualche gnoccolona vagante, io tornavo al branco e ululavo (piano senza farmi sentire dalla gnoccolona pero') come segno di avviso al branco ;-)  Lupo mi piaceva ed e' rimasto per un bel po ... 


Bradipo 
Neanderthal 
In quel periodo, avevo 23 anni, in compagnia si usava dare soprannomi a tutti... C'era Bradipo xche si muoveva anche + lento del simpatico mammifero, Neanderthal perché quando fumava iniziava a tossire come un folle e tra versi gutturali e capelli lunghi spettinati dalla tosse si trasformava nell'uomo 
delle caverne. 

C'era Spread dall'Inglese "spalmato" perché era più' spalmato sull'asfalto che in sella alla moto e c'era Superciuc dagli Alan Ford...non credo di dovervi spiegare la genesi del soprannome ;-) 





 Beh Lupo mi e' rimasto addosso per un bel po' di tempo e si e' consacrato in un giorno del lontano 1995.. In quel periodo vivevo e lavoravo a Limone Piemonte in prov. di Cuneo.... di giorno aiutavo un amico che faceva ristrutturazioni negli alberghi e la sera lavoravo in discoteca.


 Quando finivo in disco era sempre molto tardi e a volte non avevo sonno ancora frastornato dal casino, dal fumo e dalla musica così andavo a casa, mi cambiavo, mettevo scarponcini da trekking e andavo a camminare per farmi venire sonno.. 

 Dietro casa mia partiva un sentiero che portava su verso la montagna.. io di solito ne facevo un pezzo e poi uscivo dal sentiero e mi inerpicavo su per la montagna verso un posto che avevo scoperto l'anno prima.
Praticamente si arrivava in un punto dove c'era una roccia con la forma come di una sdraio e con davanti il nulla... aspettare l'alba e osservarla da li era spettacolare. 

 Quindi arrivavo li, mi sdraiavo sulla roccia, mi accendevo una sigaretta e mi godevo il fresco e il panorama... Quella mattina mentre sono li in mistica contemplazione sento un rumore sulle rocce sopra la mia testa..a circa 10 metri di altezza sopra di me c'era uno spuntone di roccia e li, fermo immobile che guardando verso il basso mi osservava, c'era un magnifico esemplare di lupo.  


 Io sono rimasto impietrito alla vista di quel meraviglioso animale, vedevo solo il muso e le zampe anteriori.. era grigio e marrone e mi fissava... Siamo rimasti così almeno 5 minuti... non poteva arrivare dove ero se non schiantandosi sulle rocce sottostanti... io non avevo paura.. ero incantato... fissare negli occhi un animale selvaggio come quel lupo mi ha rubato l'anima... Il suo sguardo era attento ma non mostrava segni di ostilità, probabilmente anche lui si sentiva tranquillo lassù dove era e cercava di capire cosa volesse quello strano essere sotto di lui.. Dopo questi 5 minuti che vi giuro mi sono sembrati un'infinità come era arrivato sparì. Io sono rimasto ancora qualche minuto immobile a fissare il punto dove era sparito e poi sono ritornato sui miei passi... sarà stato anche lontano, non attaccherà l'uomo.. ma meglio non verificare se vero o no :-)

 Non avevo dubbi sul fatto che fosse un lupo, non lo puoi scambiare con un cane... e lo sguardo che ha e' inconfondibile... selvaggio e fiero in modo incredibile... comunque per togliermi ogni possibile dubbio ho chiamato un amico della Forestale di Cuneo e gli ho chiesto se era possibile l'incontro che avevo fatto al mattino. Lui mi confermò che in quella zona c'era una "rotta" migratoria dei lupi piemontesi quando andavano nel territorio francese che in linea d'aria dista qualche km dal punto dove io avevo visto sul meraviglioso esemplare.
Mi face anche andare in caserma da lui a raccontare la mia avventura e ad indicare loro il punto in modo che lo segnassero sulle loro mappe e mi spiegò che potevo ritenermi molto fortunato ad averne visto uno così da vicino in quanto non si avvicinavano mai troppo alle zone frequentate dagli umani e che probabilmente l'ora tarda... erano le 5 del mattino.. aveva favorito la cosa. 

Il Lupo
 Insomma da quel giorno io mi porto dentro un po' della natura selvaggia che quella creatura mi ha lasciato negli occhi... e Riccardo è diventato a tutti gli effetti Il Lupo... 

Lo volete vedere il Lupo.. dai.. un pezzo di me... Lo porto con me, interno braccio sx, dalla parte del cuore ;-) 









Sempre con affetto, 

Il Lupo 







sabato 26 settembre 2015

Paolo Migone...






Per chi non lo conoscesse lui e' Paolo Migone, comico di Zelig... Per chi lo conosce non serve dica nulla... 



Non so a Voi ma a me fa morir dal ridere e non solo per quello che dice ma per come gioca in modo sublime su situazioni di vita quotidiana... chi non ha mai pensato come lui almeno una volta nella vita ;-) ... mi piace anche la sua mimica e la posata teatralità che ha... 

Quindi stasera guardiamo un paio di video insieme, vi va? 

Ridere fa bene alla vita. 

Un abbraccio 

Il Lupo  


venerdì 25 settembre 2015

Dark Angel - ( Capitolo II )










Visto che avevo promesso di arruolare l'Ispettore Rick, eccolo qui che inizia il suo viaggio dentro Dark Angel. Questo viaggio lo porterà a vedere cose che lo cambieranno per sempre... 

Un abbraccio 

Il Lupo  



Scattò seduto sul letto, ancora nel completo dormiveglia... ma che cosa era che faceva quel fastidioso rumore, “ cazzo sono le 5 del mattino, ma chi e’ sto imbecille che suona a quest’ora..”.
       Gli ci volle un secondo in piu’ per rendersi conto che nessun imbecille, almeno per quella mattina, stava facendo casino.. era il suo strafottuto cercapersone che, abbandonato sul tavolino di cristallo dell’ ingresso, faceva un rumore della miseria…..
       Si mise a sedere sul bordo del letto e cercò le forze per alzarsi….. ma che diavolo aveva combinato ieri sera? Chi lo aveva malmenato di notte mentre dormiva? Mentre si alzava si ricordo’ .. nessun picchiatore fantasma….. solo la solita partita a calcetto settimanale e dopo, con gli amici di sempre qualche birra di troppo….. non aveva più il fisico per reggere tutte e due le cose insieme.. era un po’ che si riprometteva di scegliere….. o una o l’altra e comunque mai, in nessun caso tutte e due nella stessa sera…….. il suo fisico non era in grado di farcela….. “ ma ti rendi conto come ti sei ridotto? “ mormoro’ tra se’ “ sei l’ombra di te stesso, di quello che eri solo pochi anni fa’.. diavolo Rick ma quando cazzo ti curerai un po’ di piu’, quando dedicherai un po’ piu’ di tempo al tuo fisico e alla tua mente??”.
       Erano anni che si faceva le stesse domande e si dava sempre la stessa risposta “ beh in effetti ora e’ tempo che mi dedichi un po’ piu’ di attenzioni miseria, ho solo 40 anni e sembro mio nonno pochi mesi prima di lasciare questo mondo, pace all’anima sua” mormoro’ sempre tra se mentre al buio cercava il dannato motivo della sua sveglia all’alba.
Mentre preparava il caffè sgrano’ gli occhi per leggere il numero sul cercapersone... " Diavolo ci siamo proprio divertiti ieri sera  con il ragazzi giù al pub….. non vedo nemmeno il display!!.” Si fece una sonora risata mentre decifrava quell’assurda combinazione di numeri che a breve avrebbe dovuto richiamare….. “ ecco li e chi poteva essere…….. se non e’ quella stronza della mia ex moglie, cosa impossibile visto che in questo momento e’ in vacanza insieme a quella specie di figlio dei fiori con cui si e’ messa pochi mesi dopo la fine del nostro, chiamiamolo matrimonio, allora e’ la centrale.. infatti come volevasi dimostrare….. ma che sara’ successo di cosi importante per svegliarmi all’alba? Se Johnson mi chiama per la solita rissa giu’ al porto lo uccido questa volta……..si lo uccido con le mie mani.!” 
Ma non era stato Johnson a chiamare.. " Cavoli il capo.... mi  tocca pure richiamarlo!"
Sorseggiando il caffe richiamo Torrelli, il capo della sezione crimini violenti " che cavolo vorrà da me stamattina?" si domandò mentre il telefono dall'altra parte squillava.
La telefonata fu velocissima... dall'altro capo del telefono una specie di ululato gli diede un indirizzo e gli disse " ti aspetto li, vedi di arrivare tardi come al solito....e' un gram casino Rick, un gran casino"
Saltò in macchina e in circa una mezzora raggiunse il luogo indicato.
Non era ancora sorto il sole e la luce iniziava appena faticosamente a scacciare il buio della notte filtrando tra le cime degli alberi. 
Il Bosco era a pochi km dalla città e durante il giorno era invaso da orde di bambini urlanti, coppiette che cercavano un po' d'intimità per scambiarsi qualche bacio appassionato e una serie di personaggi su cui si poteva scrivere un romanzo, folcloristici... nulla di pericoloso.
Si incammino verso il bosco, quello stesso bosco che ora appariva quasi minaccioso.... La luce del giorno non si era ancora scambiata ruolo con il buio della notte e giù in basso lungo i sentieri, se non alzavi gli occhi, potevi credere di essere ancora al buio profondo.
Quel punto del bosco, lontano dagli spazi generalmente frequentati dai visitatori,  era un groviglio di rami e foglie che sembravano creare una specie di tettoia, un angolo quasi inesplorato…… ma quella notte qualcosa aveva violato quella intimità’, qualcosa di terribile e se ne sentiva ancora il sapore…..l’odore nell’aria…….. 


Rick arrivo al punto d'incontro dopo essersi perso almeno un paio di volte " maledette birre del kazzo, sbando stamattina" brontolò tra se.  C'era praticamente una riunione di alte uniformi, si vedevano i gradi sulle divise brillare alla luce artificiale dei gruppi elettrogeni accesi intorno ad un punto nel bosco. 
Rick si avvicino al gruppo di comando e si indirizzò verso Torrielli che dallo sguardo assatanato che aveva lo stava aspettando già da troppo... secondo lui. 
"Capo che cosa ci facciamo qui all'alba? Se state organizzando una grigliata potevate avvisarmi almeno portavo qualche birra" .. Vedendo l'espressione di Torrielli si penti subito di aver fatto lo spiritoso.
Torrielli era un uomo tutto di un pezzo, che si era fatto la gavetta dalle autopattuglie alla investigativa e ora da qualche anno, visti i suoi successi sul campo e la sua integrità morale, era stato messo a capo della sezione crimini violenti. Non gli piaceva scherzare sul lavoro e questo Rick lo sapeva bene ma era piu' forte di lui... farlo incazzare rientrava nei suoi passatempi preferiti.
" Ispettore Rick, se fosse servito un pagliaccio qui oggi, avremmo chiamato il circo oppure quell'inquietante pagliaccio di Mac Donald... come diavolo si chiama? Ah ecco, Ronald Mac Donald, il serial Killer take away... La finisca di fare il coglione e venga con me.... Le faccio vedere una cosa che le toglierà all'istante quel cazzo di sorriso stronzo dalla faccia."

                                                                        ( Continua ... ) 



mercoledì 23 settembre 2015

Corri con me Piccola Bastarda...








" Ho comprato una nuova auto... una porsce 550 Spyder... Parti con me baby, senza una meta, senza un fine.... 
Mentre la strada scorre lasciamo cadere nel vento tutto quello che non ci piace di noi, in noi.... 
Lasciamo l'odio e la rabbia, lasciamo i ricordi che ci uccidono il cuore, lasciamo la fretta che non ci fa vivere, il non senso che certe persone cercano di farci entrare dentro a forza.
Lasciamo l'indifferenza di chi non puo' capire, lasciamo le parole che si sono incise a fuoco nell'anima, lasciamo la droga che ci mangia dentro, lasciamo il dolore che ci annebbia l'anima... 
Non senti che mentre tutto scorre e svanisce io e te siamo sempre piu' vicini? Non senti come il motore di questa "Piccola Bastarda" romba felice e sempre piu' leggero? 
Corri con me baby fino a che ci sarà benzina.... nessuna maledetta auto ci sbatterà fuori strada e quando ci fermeremo nessuno ci potrà piu' dividere."

Il Lupo





domenica 20 settembre 2015

Insieme raccontiamo (Errata Corrige) ...

Ma procaccia di una pupazza... Ieri nella foga di scrivere il mio racconto ho letto ( e sono sicuro di averlo letto azzarola) che il finale del racconto iniziato da Patricia doveva essere di 200/300 parole... e già mi parevano poche.... INVECE SONO 200/300 B A T T U T E  non PAROLE ma BATTUTEEEEEE... 

Quindi inizio con il chiedere scusa a chi e' stato portato fuori strada come l'amica Maira ( che mi ha già giustamente cazziato ) e poi vado a cercare di scrivere qualcosa con un senso in 300 battute (quelle della mia testa sulla scrivania :-) ) 

Il Lupo ciecato ;-) 




L' Amica Patrizia ha lanciato nel suo blog Myrtilla's House una sfida a cui un Lupo che si rispetti non poteva proprio non partecipare... La sfida la trovare qua  Insieme Raccontiamo .


Comunque in poche parole si tratta di continuare un racconto di cui Myrtilla da l'incipit, fin qui abbastanza facile.. ma il bello e' che il racconto deve essere compreso tra 200 e 300 parole.. Così inizia ad essere impegnativo, no? 

Beh io ci ho provato con il racconto qui sotto, vediamo cosa succede :-) .... 




Scattò seduto sul letto, ancora nel completo dormiveglia... ma che cosa era che faceva quel fastidioso rumore, “ diavolo sono le 5 del mattino, ma chi e’ sto imbecille che suona a quest’ora..”.
         Gli ci volle un secondo in piu’ per rendersi conto che nessun imbecille almeno per quella mattina faceva casino.. era il suo strafottuto cercapersone che abbandonato sul tavolino di cristallo dell’ ingresso faceva un rumore della miseria…..
Ci mise un attimo a mettere a fuoco il numero sul display, troppe birre ieri sera con i ragazzi, " se non mi faccio un caffe di quelli super oggi non mi riprendo." Cavoli il capo.... mi  tocca pure richiamarlo! Sorseggiando il caffe richiamo Torrelli, il capo della sezione crimini violenti " che cavolo vorra da me stamattina?"
La telefonata fu velocissima... dall'altro capo del telefono una specie di ululato gli diede un indirizzo e gli disse " ti aspetto li, vedi di arrivare tardi come al solito....e' un gram casino Rick, un gran casino"
Salto in macchina e in circa una mezzora raggiunse il luogo indicato.
Non era ancora sorto il sole e la luce iniziava appena faticosamente a scacciare il buio della notte filtrando tra le cime degli alberi.
Giù in basso, se non alzavi gli occhi, potevi credere di essere ancora al buio della notte, quel punto del bosco era un groviglio di rami e foglie che sembravano creare una specie di tettoia, un angolo quasi inesplorato…… ma quella notte qualcosa aveva violato quella intimità’, qualcosa di terribile e se ne sentiva ancora il sapore…..l’odore nell’aria…….. 
Rick arrivo al punto d'incontro.. c'era praticamente una riunione di divise, si vedevano i gradi sulle divise brillare alla luce artificiali dei gruppi elettrogeni accesi intorno ad un punto nel bosco.

Da quel giorno tutto non fu piu' come prima....

Il Lupo

Dark Angel - ( Capitolo I )








Che cosa e’ Dark Angel? E’ da quando e’ "nato" che me lo chiedo spesso anche io... Dark Angel è forse un sogno, un sogno che ricorre nella mia mente da quando ero bambino e mi perdevo tra le pagine dei libri che leggevo... Pensavo che un giorno anche io avrei scritto un qualcosa che avrebbe colpito, interessato, affascinato le persone, se lo avessero letto!

Ho sempre sentito il desiderio di comunicare quello che la mia anima sente.. solo che spesso non si sa, non si trova il modo, il mezzo adatto così questa idea ha viaggiato con me da sempre e fino a poco tempo fa e’ rimasta tale, un’idea, in cui crogiolarsi nei momenti di relax... 

A dire il vero qualcosa scrivevo già da un pò, ogni tanto la mano prendeva possesso del sistema  “ME ” e iniziava a buttare parole, prima su carta poi, con l’avvento della tecnologia,  su tastiera... Visto che la maggior parte delle volte finiva che perdevo quello che scrivevo ho deciso di creare Dark Angel, che quindi non e’ altro che il contenitore “virtuale” delle mie parole... Per ora e' solo un gran casino, un groviglio di parole, immagini, sensazioni.... chissà magari un giorno riuscirò a dar loro un filo e un senso  per farle diventare qualcosa che somigli ad un libro. ;-)...  In attesa pero' ho deciso di pescare dallo scatolone ogni tanto qualcosa e "regalarvelo"... vediamo cosa ne pensate :-).






                     
“ La mattina era fresca, una di quelle mattine in cui la pelle si tirava al contatto con l'aria... aveva piovuto tutta la notte e forti temporali su verso nord avevano fatto scendere sensibilmente la temperatura.
       Era contento, non amava molto il caldo, non si sentiva a suo agio quando il sole troppo forte gli impediva di muoversi senza iniziare a patire e a sudare...il caldo quasi gli bloccava le reazioni sia fisiche che mentali, quindi, oggi si sentiva un leone.
       Era uscito presto al mattino, abbondante colazione al solito bistrot , caffè caldo in tazza grande come piaceva a lui... adorava chiudere la mani intorno alla tazza e sentire per un attimo l'aroma del caffè che gli saliva al cervello.... gli odori..... i profumi.... da sempre erano per lui importanti... fonti di emozioni forti. Insieme al caffè una mega fetta della meravigliosa crostata di mirtilli di Mary, la padrona del bistrot, un donnone sui 50/55 anni poco simpatica ma cuoca fantastica specialmente per i dolci, torta che oggi era ancor più   buona.." Mary oggi ti sei superata, se ne può avere un'altra fetta? questo freddo mi ha messo una fame....grazie Mary". Lei senza nemmeno girarsi e soprattutto, come suo solito, senza una parola, solo con un sorriso più di convenienza che altro ne tagliò una fetta e gliela fece portare dalla ragazza addetta  ai tavoli....
       Lui osservava sempre la ragazza che serviva nel locale, non tanto perché la trovasse bella anzi era bruttina a dire il vero, ma per il fatto che era molto aggraziata e aveva un profumo di buono, non un profumo artificiale, quello che lui sentiva era il profumo della sua pelle misto probabilmente all’ammorbidente che usava per lavare la biancheria, la divisa forse, ma a lui piaceva pensare che quel profumo arrivasse da sotto la divisa, dalla biancheria intima che stando a stretto contatto con il corpo mescolava i due aromi e li faceva uscire a piccole ondate, specialmente quando lei le si avvicinava e si chinava leggermente verso di lui, come ora mentre gli posava davanti la fetta di torta.
       Non sarebbe mai entrata nelle sue più intime fantasie, non lo aveva colpito fino a quel punto ma gli piaceva osservarla e trascorrere 5 minuti del suo tempo a pensare a come poteva essere sotto i vestiti….. sembrava carina fisicamente ad osservarla bene.  
       “Wow ragazzi che torta” mormorò tra se, “se non fossi un po’ in sovrappeso me la mangerei tutta.” e intanto per distrarre la sua parte golosa si guardava intorno. 
       Il bistrot non era bellissimo, non di sicuro come quei locali alla moda che riempivano il centro. Era un posto semplice, ma che Mary, faceva di tutto
per poter rendere gradevole. Certo il profumo dei suoi dolci avrebbe reso
accogliente persino uno scantinato pieno di carabattole ammuffite, ma Mary,
che all'apparenza sembrava piuttosto antipatica, metteva in quel locale
tutto il suo amore. Non è che potesse fare i miracoli, il locale non era
suo, e l'affitto era salato. Quindi a lei rimaneva ben poco per le migliorie. 
Il proprietario, quel pidocchioso bastardo che era Jeremy Moore
, con in testa sempre e solo quel suo cappello di feltro blu, indipendentemente dalla stagione, non concedeva molte libertà a Mary. 
       I mobili dovevano rimanere quelli, sempre i soliti, da almeno venticinque anni. Secondo le sue teorie sedie e tavoli avevano la loro importanza nel dare ai clienti un'idea di continuità con il passato.
Persino il bancone, ormai consumato dall'uso, continuava a campeggiare sulla
 sinistra del locale, la sinistra appena entrati, si intende. Perché così 
voleva Jeremy. Mary ci provava, ci provava ogni giorno. Le frecciatine non
 mancavano, le allusioni neppure. Ma il mobilio rimaneva lo stesso.
Prima dell'apertura metteva fiori freschi sui tavoli, fiori che appassivano
 presto a causa del fumo, del caldo e della mancanza di acqua. Jeremy non
 voleva vasi di fiori, li odiava, e aveva proibito di metterne sui tavoli.
Aveva concesso a Mary, ma solo dopo uno scontro rimasto nella storia di quel
posto, dei bicchieri lunghi e sottili. I bicchieri delle bibite per
i ntenderci. Proprio quelli. E, quindi, che ci poteva fare Mary con quei
 fiori? L'acqua del bicchiere evaporava subito e i fiori morivano. Il senso
 della cosa non l'aveva mai capito nessuno, Ma Jeremy era assolutamente
 irremovibile. 
       Nel locale le solite facce assonnate, tutta gente del posto, sempre gli stessi..o andavano fuori città a lavorare o arrivavano da fuori ma era impossibile indovinare chi andasse e chi venisse, l’espressione era una sola per tutti…… Giù nel tavolino nascosto nell’angolo più buio della sala il vecchio Frank si stava già scolando un bel bicchierone di vino , rigorosamente nero, il bianco gli dava il mal di stomaco diceva….. diavolo ad uno stomaco che inizia alle 7.00 della mattina a bere vino che cosa mai potrà fare male?? Nemmeno la trielina….. e gli scappò da ridere, risata che si affrettò a nascondere subito, il vecchio Frank non era molto spiritoso e avrebbe attaccato immediatamente briga se si fosse accorto che si stava ridendo di lui…….. non era il caso di iniziare la giornata sopportandolo…….. era meglio guardare altrove……..
       Era ora di andare, l'agenzia per la quale lavorava avrebbe aperto a minuti e a lui non piaceva essere in ritardo, mai.
       Pagò ed usci nell'aria del mattino, diavolo, un brivido gli corse lungo la schiena, faceva veramente fresco, cosi si chiuse la giacca che seppur estiva faceva il suo dovere e si incammino su per la strada che lo avrebbe portato all'agenzia. Fino li era venuto con il furgone, un vecchio Ford transit che aveva acquistato anni prima per 2 soldi in un garage, i proprietari lo stavano per buttare ormai aveva poco da dare al mondo ma lui lo aveva notato e nella sua mente aveva visto in pochi secondi che cosa poteva diventare.... ci aveva speso un sacco di soldi per renderlo come piaceva a lui ma ora era un gioiellino, il motore cantava al giro della chiavetta, come un tenore che inizia a mezzo tono ma e' pronto a tirare fuori da dentro tutta la potenza della voce.... anche il Ford era cosi.... un mezzo dall'aspetto comune che non attirava l'attenzione ma in grado di scatenare parecchi cavalli alla minima pressione del piede sul gas. Dentro ci si poteva tranquillamente vivere... c'era tutto quello che serviva ma discretamente occultato in un mobilio in legno fatto da lui personalmente. Era fiero del suo lavoro come era fiero di tutte le cose che faceva, era un perfezionista si... ci perdeva una marea di tempo sulle cose ma alla fine non potevano essere finite in modo migliore.

       Lo aveva parcheggiato li vicino in un posto sicuro e non troppo in vista, non gli piaceva andare all'agenzia con il furgone e non gli piaceva farlo troppo notare in giro, non solo ne era geloso ma era sconveniente che troppe persone lo vedessero, quindi via a piedi tanto erano solo pochi minuti e sgranchirsi un po' le gambe gli avrebbe fatto solo che bene.
                                                                  ( Continua ... ) 


Il Lupo 

sabato 19 settembre 2015

Gli Uomini Non cambiano - Mia Martini







... Questa credo che sia una delle più belle canzoni di Mia Martini...
Mia non solo aveva una voce incredibilmente graffiante... ti entra nell'anima se chiudete gli occhi... ma anche una meravigliosa interprete.. avrebbe potuto cantare qualsiasi cosa in modo sublime..

Con questa vedo se riesco ad andare a dormire... Quando entro in Youtube perdo la cognizione del tempo e dello spazio :-)

Un abbraccio

Il Lupo

Almeno Tu nell'Universo - Mia Martini







... Nell' Ufficio Delle Cose Perdute ci si trova un sacco di roba... per tutti i gusti e tutti gli stili... E' un posto strano... ho cercato di riordinare milioni di volte ma senza grande successo... ed e' anche un posto Magico, dove le cose che qualcuno cerca appaiono quasi da sole...

Come non donartela Rosalba, in fondo e' tua, l'hai cercata tu :-)

Una serena notte sulle note di una bellissima canzone di una Grande artista.

Un abbraccio

Il Lupo

giovedì 17 settembre 2015

Minuetto - Mia Martini





... Mi era parso di sentire che qualcuno è legato a questo pezzo della meravigliosa Mia Martini...

Questa è la missione per cui è nato " l'ufficio delle cose perdute "..... Perfetto esempio...

Per te GiusI

Con affetto

Il Lupo

martedì 15 settembre 2015

Un omaggio a Voi...


















              



               


     



                                                       

lunedì 14 settembre 2015

La Consapevolezza






... Consapevolezza... 

Parola molto usata quando si parla di conoscere e di “capire”, di “vedere” il mondo che ci sta attorno e di metabolizzare noi stessi immersi in quel mondo come parte fondamentale, insieme a tante altre, della sua consistenza, della sua esistenza, del suo sviluppo, ma fondamentalmente ed inequivocabilmente, del suo EQUILIBRIO...

Spesso durante il nostro cammino ci “dimentichiamo”, perdiamo di vista, il nostro ruolo principale e non dominante, attenzione alla fondamentale dimenticata differenza.. parte integrante che FUSA insieme a tutte le altre permettiamo l’esistenza. 
Ci sfugge questo piccolo dettaglio presi come siamo dalla nostra piccola vita, piccola se confrontata con il resto del mondo, ma mi ripeto, fondamentale....

Pensate alle cose più piccole al mondo... ad esempio l’atomo... anche esso non e’ fine a se stesso ma composto da altri elementi a loro volta composti da altri fino ad arrivare non al nulla come si puo’ pensare, perche il nulla praticamente "non esiste", solo filosoficamente possiamo parlare di nulla come di un qualcosa di tangibile..... ma addirittura si arriva, secondo il pensiero di tanti, all’antimateria che comunque non è il nulla ma e’ sempre un qualcosa composto da qualcos'altro o
qualcos’ “non altro” ma che ha una forza enorme e devastante.... 

Piccolo non vuol dire innocuo.... ma mi sto perdendo, anzi sto procedendo ed addentrandomi in un discorso che ha cammini infiniti e probabilmente tutti validi, ma impossibili da discutere in poche righe... quindi torno a bomba all’atomo e al pensiero inerente.
L’atomo, dicevo, è alla base di tutto ma solo se unito insieme ad altri infiniti atomi che creano forme di “energia” e disegnano il mondo intorno a noi : piu’ si uniscono e più mutano forma creando altre innumerevoli forme senza limiti di espansione... una magia a mio parere, che sia scienza, che sia religione, che sia credo non importa sempre magia e’.

Quindi impariamo a guardare il nostro "mondo" non come fine a se stesso ma come fondamentale parte essenziale per l’equilibrio e la coesione di altri piccoli mondi che ruotano intorno a noi.. la vita come una indispensabile fonte di equilibrio, che non puo’ mai mancare! 

Immaginate di avere la capacità di spostare anche di pochi nano-mm l’orbita di un pianeta e pensate a cosa potrebbe succedere!  Il crollo dell’equilibrio sarebbe devastante, tutto ne sarebbe irrimediabilmente sconvolto .
Beh nella nostra vita, nel nostro mondo è la stessa la legge... non si sposta l’equilibrio del  mondo, proprio partendo dal non spostare l’equilibrio nel nostro piccolo mondo.... 

E vi prego, riflettete su una cosa che io ho imparato a conoscere su un lungo e tortuoso cammino.. e’ un concetto un po’ difficile da riassumere ma ci provo con parole mie... pensate che ognuno che vede e vive il mondo lo vive a modo suo secondo un suo modo assolutamente personale di vedere quello che sta guardando.. ogni essere vede il mondo ma lo vede a modo suo... intendo dire.. se io e uno di voi guardiamo lo stesso oggetto vedremo due cose si uguali nella “forma” ma ognuno di noi 2 noterà particolari differenti che alla fine renderanno l’oggetto diverso... lo stesso albero per me non sarà lo stesso albero per te pur se abbiamo chiarissimo che si tratta di un albero... Un animale vedrà lo stesso albero ma in modo diverso e/o da angolazioni diverse, con colori diversi, con percezione differenti dei fasci luminosi e delle loro “frequenze”... le percezioni sensoriali sono personali e differenti da  essere ad essere in base a tantissimi differenti parametri, la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto sono il risultato della percezione di energie che il cervello rielabora magicamente rendendole sensazioni, ma è impossibile che io e te e un cane abbiamo la stessa identica percezione nella stessa “forma”... 
Con questa consapevolezza guardiamo il mondo intorno a noi, come se fossimo ad una finestra ad osservare quello che si muove ed accade intorno.. osserviamo come osserverebbe uno “straniero” e cogliamo le sfumature e le energie che spesso non vediamo, lasciamole scorrere in noi... andranno a toccare la parte di noi che piu’ ha bisogno di essere arricchita per riportare l’asse del nostro Essere in equilibrio.... ogni cosa e’ intorno a noi per coesistere con noi.. solo se i sensi trasmettono questo segnale al nostro cervello saremo in grado di puntare l’ago del nostro equilibrio sulla tacca giusta per mantenerlo... 

Consapevolmente parte di NOI .... 
un abbraccio... 

Il Lupo



domenica 13 settembre 2015

E invece sei Tu ...












C’e una strada che scende dalla montagna.
Il bosco dove ci siamo mangiati a piccoli voraci morsi solo guardandoci, i suoi colori.. il verde acceso del muschio, il grigio della roccia, il marrone dei tronchi dei pini che ci hanno fatto da ombrello piano piano si allontana, lo vedo scorrere via dal vetro posteriore della macchina... va via dalla vista ma rimane appeso come un quadro nella parete delle mente.
   
       “Noi due stesi, sopra un letto, che non rifacciamo mai, c'è       qualcosa di perfetto fra di noi...” 

La macchina scorre sull’arruffato nastro di asfalto, la voce di Cesare esce dalla radio, il sole splende alto e forte nel cielo.... le note della canzone sono dolcissime, il piano suona in modo divino.. 

       “ tu che giochi con le dita, mentre parli un po' di me 
c'è il profumo della vita nel caffé! 
          E accarezzo le tue gambe con le mani come se 
                 stessi suonando un preludio di Chopin....”

Di colpo intorno a noi mille archi di luce e colori rimbalzano tra le goccioline di mille fontane.... gli alberi carichi di mele cosi verdi da incantare scorrono veloci ai lati dei finestrini... Come per magia sembra che piova, i tergicristalli della macchina passano veloci sul vetro e i miei occhi li seguono come ipnotizzati dal quel gioco di effetti che vedono.... e’ tutto cosi armonicamente perfetto... non si sarebbe potuto rendere in modo migliore quel momento durato cosi poco ma impresso come un tempo infinito in noi.. 

“ Noi distesi su quel letto così caldo che non puoi 
fare a meno di spogliarti, e se lo fai 
io mi perdo nei tuoi occhi 
mentre dici che non c'è 
altro uomo nella vita tranne me, 
e accarezzo le tue gambe con le mani come se 
stessi suonando un preludio di Chopin... 
E accarezzo le tue gambe coi miei baci e sembra che 
siamo immersi in paradiso insieme agli angeli, 
insieme agli angeli! 

Certe immagini rimangono così vive in noi, in un modo così profondo che riguardandole e’ come riviverle... sentire l’odore della terra bagnata, il profumo del vento, il calore della sua pelle.... impossibile resistere e non lasciarsi trasportare dal ricordo.. 

E invece sei tu, che hai fatto di me, un uomo migliore! 
E invece sei tu, che hai fatto per me, un mondo migliore! 
Noi due stesi, sopra un letto, che non rifacciamo mai, 
c'è qualcosa di perfetto fra di noi: 
tu che giochi con le dita, mentre parli un po' di me 
c'è il profumo della vita nel caffé! 
E accarezzo le tue gambe con le mani come se 
stessi suonando un preludio di Chopin.... 
E accarezzo le tue gambe coi miei baci e sembra che 
siamo immersi in paradiso insieme agli angeli, 
insieme agli angeli! 

Indimenticabile momento vissuto con accanto un indimenticabile persona... per queste cose vale la pena vivere, per sentire la vita scorrere come un fiume in piena dentro di se... riavvolgere il nastro, guardare il film, ogni volta che vorrai... all’ infinito.... quando lo  cercherai lui sarà li..... dove e’ sempre stato. 

Un bacio ed un abbraccio forte.. 
Il Lupo

  
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